by Associazione Kairòs


Porta Pia è una delle porte delle mura aureliane di Roma, nota soprattutto per l'episodio risorgimentale noto come Presa di Roma, avvenuto il 20 settembre 1870, quando il tratto di mura adiacente tale porta fu lo scenario della battaglia tra truppe italiane e pontificie, che segnò la fine di quest'ultimo e il ritorno di Roma all'Italia.

Via Margutta : Via degli artisti e delle botteghe artigiane...

Il ghetto ebraico di Roma è tra i più antichi ghetti del mondo.

L'Eur è un complesso urbanistico e architettonico di Roma, identificato per antonomasia con il trentaduesimo quartiere di Roma, oggi denominato quartiere Europa.

 

Storia

Il monumento, risalente alla seconda metà del II secolo d.C., completamente costruito in laterizio, è ben conservato ed è di grande interesse sia per la tipologia architettonica, che segna un'evoluzione nella tipologia "sepolcrale" romana, sia per la qualità artistica della decorazione in cotto.

L'edificio, "ammirato" da architetti rinascimentali quali Antonio da Sangallo il Giovane e Baldassarre Peruzzi e ritratto dal Piranesi e dal Labruzzi, venne "usato" come fienile per secoli, compromettendo alcuni elementi legati all'originaria funzione, ma permettendone la conservazione grazie alla manutenzione continua.

Il Ludus Magnus era la principale sede e "palestra" dei gladiatori a Roma, collocata nei pressi del Colosseo, nella valle tra l'Esquilino e il Celio.

Fu una delle quattro caserme (ludi) costruite da Domiziano (comprendenti anche il Gallicus, il Matutinus e il Dacicus), l'unica oggi parzialmente visibile.

Nell'area si trovavano precedentemente una domus tardo-repubblicana e un'insula della prima età imperiale, distrutte nell'incendio neroniano.

La struttura domizianea fu fondata nell'interro sovrapposto ai resti dell'incendio. La fase attualmente visibile si riferisce ad un restauro avvenuto sotto Traiano, che comportò la demolizione e ricostruzione di parte dell'elevato, probabilmente per motivi statici. Commodo, appassionato di giochi gladiatori, vi si esibì e sembra vi avesse anche soggiornato.

In epoca tardo-antica l'edificio dovette essere nuovamente restaurato e la cavea fu sostenuta con una serie di muri radiali in opera listata, che misero fuori uso gli ambienti di servizio presenti nelle sue sostruzioni.

Altri ambienti con muri in tufelli furono ricavati nella testata del portico all'angolo nord-occidentale.

L'edificio fu forse restaurato ancora sotto Odoacre (le "venationes", o giochi con gli animali, continuarono fino al 536, ma i restauri, ricordati in un'iscrizione rinvenuta frammentaria, si riferiscono forse piuttosto al Colosseo).

Il Foro Boario era un'area commerciale dell'antica Roma lungo la riva destra del fiume Tevere, tra Campidoglio Aventinonella quale si teneva il mercato del bestiamein epoca romana.

 

Il  tempio di Minerva Medica è un edificio romano situato in via Giolitti, nel rione Esquilino di Roma.



I lavori di sterro avviati nel 1937 per la costruzione di un nuovo edificio comunale nell'area situata sul margine nord del Foro Boariocompresa tra il Vico Iugario e la via del Mare (attuale L. Petroselli), portarono alla scoperta di una grande platea in blocchi di tufo e, al di sopra di essa, dei resti di due templi affiancati, risalenti ad epoca repubblicana e identificati con quelli di Fortuna e Mater Matuta in base alle fonti letterarie.

Il complesso di Sant'Agnese fuori le mura sorge a Roma,su  via Nomentana.

 

Le Catacombe di Domitilla si estendono lungo l'antica via Ardeatina, sul luogo delle proprietà della gens Flavia (II-III secolo d.C.), e rappresentano il più vasto cimitero sotterraneo cristiano di Roma: 17 km di gallerie e corridoi distribuiti su quattro diversi livelli, per un totale di 150.000 sepolture

Lungo il margine occidentale della chiesa, a ridosso dei resti della cinta muraria (databile tra il VI e il IV secolo a.C.), sono state rinvenute abitazioni databili al II secolo a.C. (dal lato interno delle mura) e resti in opera reticolata di epoca augustea.

Si trova in via della Cisterna ed è addossata ad un parete in laterizio, inquadrata in un arco di travertino.

È formata da una base sulla quale poggia un "caratello", come veniva chiamata anticamente a Roma la botte con la quale si trasportava il vino, dal cui foro centrale fuoriesce un getto d'acqua che si versa nel sottostante tino da mosto.

La fontana del Moro, tra le più antiche fontane rinascimentali di Roma, è una delle tre fontane monumentali di Piazza Navona.

La fontana delle Api si trova all'angolo di piazza Barberini con via Veneto.

A pochi mesi dalla realizzazione della fontana del Tritone, il 6 aprile 1644 papa Urbano VIII Barberini commissionò a Gian Lorenzo Bernini la costruzione di una fontana di piccole dimensioni, ad uso pubblico (il cosiddetto "beveratore delli cavalli").

Nel 1823 Valadier rimpiazzò la vecchia fontana "dellaportiana" con una struttura del tutto nuova.

Costruito sul luogo delle antiche terme neroniane nel 1522, fu voluto da Cristoforo Stati.

Il progetto fu affidato a Giulio Romano e costituisce una delle opere romane dell’architetto.

I Santacroce furono proprietari di diversi palazzi nei rioni Sant’Angelo e Regola a Roma, tra i quali il Palazzo Santacroce ai Catinari.

La costruzione del Palazzo Santacroce ai Catinari iniziò alla fine del cinquecento per "volere"  di Onofrio Santacroce.

Dai documenti d’archivio risulta che il palazzo fu costruito dal 1598 al 1602 su un progetto dell’architetto Carlo Maderno.

 

Palazzo Mattei di Giove è un palazzo storico di Roma.

Ospita attualmente delle istituzioni culturali: due istituti del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, la Biblioteca di storia moderna e contemporanea e l'Istituto Centrale per Beni Sonori e Audiovisivi (Discoteca di Stato) il Centro Studi Americani e l'Istituto storico per l'età moderna e contemporanea.

Il Palazzo del Viminale è, sede dal 1925 della presidenza del Consiglio dei ministri e del Ministero dell'Interno;

Ponte Fabricio, noto anche come ponte dei Quattro Capi o Pons Judaeorum, è un ponte che collega il lungotevere de’ Cenci a via di Ponte Quattro Capi, nei rioni Sant’Angelo e Ripa.

Nel XVI secolo per la sua vicinanza al Ghetto fu conosciuto anche come ponte dei Giudei;

Il ponte della Musica-Armando Trovajoli è un ponte di Roma che sovrappassa il Tevere tra i quartieri Della Vittoria e Flaminio; posizionato tra il lungotevere Flaminio e quello Cadorna,  il ponte collega l'auditorium Parco della Musica, il parco di villa Glori, il museo del MAXXI e il teatro Olimpico con il complesso sportivo del Foro Italico, lo spazio verde di Monte Mario.

Noto anche come pons Aelius (ponte Elio), pons Hadriani (ponte di Adriano) o ponte di Castello, è un ponte che collega piazza di Ponte S. Angelo al lungotevere Vaticano, a Roma, nei rioni Ponte e Borgo.

E' un ponte che collega piazzale cardinal Consalvi a piazzale di Ponte Milvio, a Roma, nei quartieri Flaminio, Parioli, Della Vittoria e Tor di Quinto.

È stato edificato là dove il fiume penetrava da nord nella città antica di Roma: oggi il territorio urbanizzato si estende per molti chilometri oltre.

Fu costruito lungo il percorso delle vie Flaminia e Cassia, come passaggio obbligato per dirigersi a nord, e vi confluivano anche le vie Clodia e Veientana.

I romani lo chiamano popolarmente "ponte Mollo".

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