by Associazione Kairòs


Il Foro Romano

Il Foro Romano è situato nella valle compresa tra il Palatino e il Campidoglio e costituì il centro commerciale, religioso e politico della città di Roma.

Il primo che si vede è l'Arco di Tito: i rilievi all'interno ricordano che l'arco venne eretto in ricordo della conquista di Gerusalemme celebrata nel 71 d.C. da Tito e dal padre Vespasiano; si possono vedere nelle figure i soldati che, durante la processione, trasportano il tesoro del tempio, rappresentato sulla sinistra dove campeggia in primo piano un candelabro a sette braccia.

Scendendo lungo la "Via Sacra" sono visibili sulla sinistra i ruderi delle abitazioni che in età repubblicana erano situate sulle pendici del Palatino, sia degli edifici della Domus Aurea, poi trasformati e riutilizzati nel tempo.

Una serie di incendi ha distrutto anche i nuovi edifici, che furono interrati nelle fondamenta della Basilica di Massenzio che e situata sulla destra, costruzione però completata dopo il 312 dal successore Costantino; i ruderi dell'edificio, crollato soprattutto a causa dei terremoti, sono stati utilizzati fino all'età moderna (vi erano anche delle abitazioni).

Sulla destra vi è il "Tempio di Antonino e Faustina", (141-161 d.C.), dedicato dal Senato all'imperatore divinizzato e a sua moglie, come recita l'iscrizione sul frontone. Entrando nella piazza possiamo vedere sul lato breve alla nostra sinistra l'alto podio del Tempio del Divo Giulio: costruito in seguito all'assassinio di Cesare il 15 marzo del 44 a.C., le gradinate d'accesso laterali alla facciata risparmiavano l'ara circolare che segnala ancora oggi il luogo dove Ottaviano Augusto e i suoi sostenitori allestirono la pira per Giulio Cesare; una lapide moderna riporta il passo del De Bello Civile di Appiano, che descrive l'evento.

Sui lati lunghi della piazza sono situate due basiliche (Emilia sulla destra e Iulia sulla sinistra), più volte ricostruite.

Sul lato destro della piazza, dopo la "Basilica Emilia", si può vedere l'edificio più importante, la Curia, sede del Senato romano: ricostruita nel XX secolo sul modello di quella dell'epoca di Augusto (29 a.C.), conserva all'interno lapavimentazione a tarsie marmoree, probabilmente risalente al restauro del III secolo.

La porta bronzea originale è stata asportata in età barocca, ed è oggi visibile presso la Basilica di San Giovanni in Laterano.

La Via Sacra riprende il suo percorso verso il Campidoglio, all'altezza dell'Arco di Settimio Severo: il monumento celebra il decimo anno del regno di questo imperatore (193-211 d.C.), ricordandone le campagne contro i Parti;

Sulla piazza, davanti ai Rostri, è visibile il Lapis Niger (pietra nera) il cui nome si riferisce al colore funesto della pavimentazione del sacello sacro sotterraneo, connesso con episodi relativi ai tempi della fondazione di Roma (si dice sia il luogo dove è stato sepolto Romolo).

In mezzo alla piazza si può vedere l'alta colonna di Foca, collegata a una precedente sistemazione monumentale, ma dedicata all'imperatore d'Oriente che nel 608 donò il Pantheon alla Chiesa.

Proseguendo in senso antiorario, dopo la Basilica Iulia incontriamo il basamento del Tempio dei Dioscuri (fondato nel V secolo a.C., ma restaurato fino al 6 d.C.) nel cui podio erano situate le tabernae di banchieri, cambiavalute e barbieri.

Il foro si chiude con il complesso di edifici dedicati a Vesta: alla divinità era destinato un piccolo tempio, la cui forma circolare doveva ricordare quella della primitiva capanna del culto; addette al fuoco sacro, simbolo della vita stessa di Roma, erano le Vestali, sacerdotesse che vivevano nella domus adiacente, ed erano rispettate e venerate dall'intero popolo romano.

 

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Informazioni aggiuntive

  • Indirizzo: Via della Salara Vecchia, 5/6
  • EMail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Costo Ingresso: €12
  • Costo Ingresso Ridotto: €7.50
  • Municipio: I
  • Orari: 08.30 - 16.30 dall'ultima domenica di ottobre al 15 febbraio: ultimo ingresso ore15.30 con uscita ore 16.30 08.30 - 17.00 dal 16 febbraio al 15 marzo: ultimo ingresso ore16.00 con uscita ore 17.00 08.30 - 17.30 dal 16 marzo all'ultimo sabato di marzo: ultimo ingresso ore 16,30 con uscita ore 17.30 08.30 - 19.15 dall'ultima domenica di marzo al 31 agosto: ultimo ingresso ore 18,15 con uscita ore 19.15 08.30 - 19.00 dal 1 settembre al 30 settembre: ultimo ingresso ore 18.00 con uscita ore 19.00 08.30 - 18.30 dal 1 ottobre all’ultimo sabato di ottobre: ultimo ingresso ore 17,30 con uscita 18.30 Venerdì Santo 8.30-14, 2 giugno 13.30-19.15
  • Telefono: +39 06 399 67 700
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