by Associazione Kairòs


Pietro Da Cortona "Il Trionfo della Divina Provvidenza"

Nel 1632, grazie al buon lavoro svolto a Palazzo Sacchetti, pochi anni prima, Pietro Da Cortona è chiamato dai Barberini a decorare prima la chiesa di Santa Bibiana, quindi il salone principale del palazzo che la potente famiglia romana si era fatta costruire dal Bernini, amico oltre che sincero estimatore del Cortona.

Il pittore coniuga la straripante energia dello stile con una tecnica tanto prodigiosa quanto spericolata,che gli consente di realizzare con effetti di stupefacente illusionismo le più audaci invenzioni formali.

Nell'immensa volta del salone, assecondando il tema ideato dall'erudito e poeta pistoiese Francesco Bracciolini, il pittore affresca "Il TRIONFO DELLA DIVINA PROVVIDENZA" un soggetto incentrato sulla glorificazione del casato barberiniano e in particolare della persona di Maffeo Barberini, salito al soglio pontificio nel 1623 con il nome di Urbano VIII. 

L'impressionante macchina decorativa, che ricopre interamente i 600 metri quadrati di superficie, è articolata in cinque spazi distinti, di cui uno centrale più ampio e quattro minori lungo i lati della volta, inseriti entro un finto telaio architettonico dipinto, interrotto agli angoli da medaglioni contenenti episodi allegorici e finte statue monocrome. 

Nell'episodio centrale l'apoteosi dei Barberini è rappresentata con felicissima dall'immagine viva e reale dello stemma del casato, inscenato dalle personificazioni di Fede, Speranza, e Carità (in basso), Religione e Roma (in alto), recanti in volo il triregno e le chiavi pontificie con cui coronano una ghirlanda di alloro nella quale sono inserite le api barberiniane. 

Più in basso seduta sulle nubi, la Divina Provvidenza (artefice delle fortune della famiglia) regge lo scettro con cui comanda sul Tempo, impersonato dalla figura di Saturno- Crono armato di falce, e dalle parche.

Accanto stanno le Virtù, tra cui la Giustizia, la Misericordia, l'Eternità e la Verità in basso e la Fede, la Speranza e la Carità in alto a sinistra.

Più sopra l'Immortalità, con una ghirlanda di stelle tra le mani, si accinge a incoronare l'insegna di Urbano VIII. 

Le scene nei fregi laterali alludono alle virtù del papa e della sua famiglia tramite episodi mitologici raffiguranti, sui lati lunghi, "la pace in trono e il furore incatenato con i ciclopi che forgiano armi" e " la religone e la Sapienza trionfanti sulla Lascivia", sui lati brevi " Minerva che scaccia i giganti" ed Ercole che allontana le arpie. 







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Informazioni aggiuntive

  • Autore: Pietro Da Cortona
  • Anno: 1632
  • Tecnica: Affresco
  • Dove: Palazzo Barberini
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