by Associazione Kairòs


Caravaggio "Conversione di San Paolo"

Questa personalissima interpretazione dei temi religiosi da parte del Caravaggio si riflette anche in tutte le successive opere romane. 

Un esempio significativo a tale riguardo è la "Conversione di San Paolo" dipinta per la cappella Cerasi nella chiesa romana di Santa Maria del Popolo. 

Si tratta di una grande tela raffigurante la celebre Conversione di Paolo sulla via di Damasco.

Caravaggio ambienta la scena al chiuso di una stalla e gli unci testimoni dell'evento soprannaturale sono il cavallo, che riempie di sé più della metà del dipinto, e il vecchio scudiero che si intravede sulla destra.

Paolo, disteso a terra con le gambe e le braccia diaricate, è rappresentato nell'istante immediatamente successivo a quello in cui "una luce del cielo gli sfolgoreggiò d'intorno" abbattendolo al suolo. 

In questa ambientazione, cosi povera e nuda da essere stata ritenuta quasi blasfema, la luce gioca ancora una volta il ruolo da protagonista principale.

Essa proviene dall'alto e sta a rappresentare la folgore  divina che squarciate, la tenebre del paganesimo, arriva a colpire con violenza il corpo riverso di San Paolo vedendone a sua volta riverberata all'intorno.

Ma la di là di qualsiasi significato simbolico che più impressiona è il realismo di quel corpo gettato per terra, "indifeso" nonostante la spada che gli pende inutilmente al fianco, preda dello stesso sbigottito stupore che avevamo già visto sul volto di matteo, nella Vocazione in San Luigi dei Francesi.





JavaScript deve essere attivo per utilizzare Google Maps.
Sembra infatti che JavaScript sia disabilitato o non supportato dal tuo browser.
Per visualizzare le Google Maps, attiva JavaScript modificando le opzioni del tuo browser e poi riprova.

Informazioni aggiuntive

  • Autore: Caravaggio
  • Anno: 1600/1601
  • Tecnica: Olio su tela 230x175cm
  • Dove: Roma, Chiesa di Santa maria del popolo (Cappella Cerasi)
Letto 1644 volte
Devi effettuare il login per inviare commenti