by Associazione Kairòs


S.Pietro e S.Paolo

La festività sarebbe celebrata dal 258.

Fino ai primi decenni del ‘900 il 29 giugno si faceva "festa grande", a Roma, con le classiche scampagnate fuori porta: presso le osterie e le fraschette si poteva mangiare pagando solo lo scommido all'oste e portandosi da casa il fagotto.

San Pietro e San Paolo sono citati nei giochi dei ragazzini romani dell'800.

Alcuni di loro, prendendosi per mano, cantavano: San Pietro e San Paolo, "opritece le porte!".

E un'altra coppia di ragazzini, i due capi-gioco sorteggiati, dopo aver deciso, in segreto tra di loro, due parole d'ordine, ed abbinatele sempre in segreto all'Inferno una ed al Paradiso l'altra, presisi anch'essi per le mani ed alzate le braccia ad arco, rispondevano:

"Le porte stanno aperte pe' cchi ce vòle entra'!" (un gioco che ricorda l'eterna contraddizione tra il Paradiso e il fatto di essere imprigionato in inferno).

 

Al giorno d'oggi, ufficialmente, La celebrazione della festa patronale di Roma comincia la sera del 28 giugno, nella Basilica Vaticana, quando la statua di San Pietro viene vestita da pontefice.

Ogni 29 giugno, al tramonto si svolge anche una processione, che ha come particolarità quella di portare una reliquia di San Paolo: la sua "catena" composta da 14 anelli di ferro, attualmente custodita nella basilica di San Paolo Fuori le Mura (così come la catena di San Pietro è custodita in San Pietro in Vincoli, dove si possono anche ammirare la meravigliosa tomba di Giulio II° ed il Mosè, entrambe opere di Michelangelo).

Dopo il tramonto la cupola della basilica di San Pietro è illuminata a giorno da decine di fiaccole, mentre sopra Castel Sant'Angelo vengono fatti esplodere i fuochi d'artificio.

Visto che il 29 era però "prevalentemente" dedicato a San Pietro ed alle funzioni religiose, si decise di onorare San Paolo il 30 Giugno ed era, questa, una giornata esclusivamente dedicata alle "scampagnate" ed ai festeggiamenti...

Informazioni aggiuntive

  • Luogo: Roma
  • Periodo: 258 AC
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