by Associazione Kairòs


I ritratti del Fayyum

I ritratti del Fayyum sono una serie di circa 600 ritratti funebri, fortemente realistici, realizzati per lo più su tavole lignee, che ricoprivano i volti di alcune mummie egizie d'età romana.

Il nome deriva dalla pseudo-oasi del Fayyum, il luogo da cui proviene la maggior parte delle opere.

L'importanza di tali raffigurazioni deriva, oltre che dal loro spiccato realismo, anche dal fatto che, insieme agli affreschi di Ercolano e Pompei, a quelli della tomba del "tuffatore" a Paestum e ad alcune raffigurazioni tombali a Verghina nella Macedonia Centrale, sono tra gli esempi meglio conservati di pittura dell'antichità.

L'Egitto di epoca ellenistica prima e romana poi ospitava numerose comunità greche, soprattutto ad Alessandria e nelle altre città maggiori. 

Ai tempi della dinastia dei Tolemei (specie sotto Tolemeo II Filadelfo) la zona del Governatorato di Fayyum venne popolata da coloni greci, principalmente veterani e ufficiali militari (i cleruchi). Al seguito dei coloni giunsero anche molti egizi, impiegati nella lavorazione delle terre.

Secondo gli studiosi, ai tempi dei Tolemei la popolazione del Fayyum era composta per circa il 30% da greci e, per il resto, da egizi.

Fu così che, durante la successiva dominazione romana, il Fayyum risultava essere popolato da individui di origine mista greco-egizia, nonché da egizi ellenizzati. I ritratti del Fayyum, dunque, raffigurerebbero i volti dei discendenti di quei primi coloni greci che presero in moglie donne egizie e che adottarono le credenze religiose del Paese ospitante.

In tal senso, i ritratti costituirebbero una perfetta "sintesi" delle due culture.

Benché l'usanza di realizzare ritratti delle mummie fosse già diffusa in epoca faraonica in tutto l'Egitto, i ritratti del Fayyum devono essere considerati come facenti parte di un filone a sé stante per due principali ragioni: la prima, di tipo “geografico”, deriva dal fatto che essi sono stati ritrovati principalmente (anche se non esclusivamente) nel bacino del Fayyum; la seconda, di tipo cronologico, è dovuta al fatto che tali opere risalgono esclusivamente all'epoca romana: esse "coprirebbero" un periodo che va dalla fine del I secolo a.C. alla metà del III secolo d.C.

Ad oggi rimangono sconosciute le cause della fine di questo tipo di produzione artistica.

Informazioni aggiuntive

  • Luogo: Roma
  • Periodo: I secolo a.C. alla metà del III secolo d.C
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