by Associazione Kairòs


Il Caffè

Un piacere tutto italiano, una vera filosofia.

Eccovi i luoghi dove gustare un piacevole caffè:

 

Tazza d'Oro - via degli Orfani (Pantheon)

Caffè Sant'Eustachio - piazza di Sant'Eustachio (piazza del Pantheon)

Caffè della Pace - via della Pace (Piazza Navona)

 

Tazza d'Oro

La Torrefazione è stata fondata a Roma (a pochi metri dal Pantheon) nel 1946 da Mario Fiocchetto.

All' epoca s'importava direttamente il caffè crudo dai paesi d'origine (oggi ci sono fornitori di caffè crudo che tramite la Borsa acquistano dai produttori e lo rivendono ai torrefattori,il caffè verde arriva per nave a Trieste, Genova o Napoli); egli perciò fece alcuni viaggi in Sud-America per conoscerei maggiori coltivatori.

Dopo questi viaggi, da appassionato del caffè ne divenne un vero esperto, al punto che tornato definitivamente a Roma, inventò la famosa miscela "La Regina dei Caffè" tramandata e perfezionata da generazione in generazione fino ad oggi, (sono arrivati alla quarta).

 

 

Caffè Sant'Eustachio

Sant'Eustachio Il Caffè è un'antica torrefazione a legna nata negli anni trenta, situata a Roma di fronte al Senato della

Repubblica italiana, a un passo da piazza Navona e dal Pantheon.

L'anno di fondazione è il 1938.

I mosaici della pavimentazione e gli arredi sono tuttora quelli originali.Il "cervo" simbolo di Sant'Eustachio Il Caffè rievoca l'apparizione e la conversione del pagano Eustachio al cristianesimo.

Nell’omonima piazza, infatti, ha sede da più di mille anni la basilica di Sant'Eustachio, che ha sistemato in cima, al posto della croce, un cervo bianco con una croce conficcata fra le corna.Sotto la gestione dei fratelli Raimondo e Roberto Ricci, iniziata nel 1999, a Sant’Eustachio Il Caffè si mantiene intatta la tradizione, si prosegue la ricerca della miscela più pregiata e si offre un ventaglio di prodotti a base di una miscela segreta diventata leggendaria.

 

Caffè della Pace 

Caffè e bar frequentato, con pareti ricoperte di edera, legno, marmi e specchi.

Tre salette-gioiello a un passo da piazza Navona, con bancone, tavolini, divani, sedie, statue, colonne, specchiere e suppellettili in una magica miscela tra barocco, impero e liberty.

E tavolini all’aperto sul romantico scorcio di Santa Maria della Pace.

Lo frequentarono i poeti Ungaretti e Caproni e il regista Monicelli. Il paparazzo Barillari racconta che, intorno al 1960, era ritrovo dei pittori Schifano, Testa, Angeli e Fioroni e che, nei primi "Anni Ottanta", nacque qui la "Transavanguardia", con il critico Bonito Oliva e i pittori Cucchi, Clemente, Paladino. Di gran moda, frequentato da divi internazionali, è alla terza generazione.

Informazioni aggiuntive

  • Luogo: Roma
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