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Il "saluto" Romano

Il saluto romano, così detto perché in passato fu ritenuto derivare da una tradizione dell'Antica Roma, è una forma di saluto utilizzata in varie parti del mondo nel periodo a cavallo tra la fine dell'Ottocento e la prima metà del Novecento, che prevede il braccio destro alzato di circa 135 gradi rispetto all'asse verticale del corpo con la palma della mano rivolta verso il basso e le dita unite.

La cinematografia e la tradizionale iconografia hanno diffuso altri tipi di gesti di saluto: il saluto detto legionario che consiste nel battere il pugno o la mano destra tesa sul petto (usato in parte ancora oggi in certe forme di "presentat'arm" militare), e il saluto detto "gladiatorio", consistente nell'affiancare l'avambraccio destro di chi saluta a quello di chi si vuol salutare e scambiarsi una reciproca stretta al di sopra del polso.

Origini

Il saluto romano è noto per essere stato utilizzato dal regime fascista italiano e dal regime nazista tedesco nella prima metà del Novecento.

Questo tipo di saluto non è da intendere come la salutatio militaris, ovvero il saluto militare codificato nell'Antica Roma, che invece sembra essere del tutto analogo al saluto militare moderno, ritenuto erroneamente un'invenzione medioevale.

Secondo la comune opinione, questo saluto è derivato dalla cultura diffusa nell'Antica Roma.

Tuttavia, la descrizione di un simile gesto è sconosciuta nella letteratura romana e mai menzionata dagli storici antichi.

Nemmeno un esempio di arte Romana, che sia scultura, coniazione, o pittura, mostra un saluto di questo tipo. Il gesto di alzare il braccio destro nella cultura Romana o in altre antiche culture che si riscontrano nella letteratura e nell'arte pervenuteci avevano una funzione e un significato diverso e non sono mai identici alla standardizzazione moderna che conosciamo.

La mano destra (Lat. dextera, dextra) nell'antichità era comunemente usata simbolicamente per rendere onore, fedeltà, amicizia e lealtà.

Ad esempio, Cicerone riporta che Ottaviano fece un giuramento a Giulio Cesare elevando e tendendo il braccio destro.

Significati

Il significato originario del saluto romano era molteplice, prevalendo quello augurale, con il quale si voleva trasmettere un influsso benefico dal salutante al salutato (la stessa etimologia di "saluto" discende da salutem iuvare, augurare buona salute), ma può essere inteso anche come un gesto di pace per il fatto che si mostra il palmo della mano maestra vuoto e quindi inoffensivo.

A quest'ultimo caso si potrebbe anche obiettare che nell'antica Roma la mano aperta simboleggiasse il gladio sguainato, e quindi un gesto chiaramente offensivo, come nella gestualità tipica degli eventi di gladiatura.

Informazioni aggiuntive

  • Luogo: Roma
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