by Associazione Kairòs


Illusioni prospettiche a Trinità dei Monti

La meta di oggi è il convento di Trinità dei Monti, ufficialmente di proprietà francese e servito dalla oramai quasi estinta Confraternita dei Monaci di Gerusalemme, la stessa comunità che si trova in Francia nella famosa abbazia di Mont Saint-Michel (anche lì sono rimasti in pochissimi...). Il convento sorge alla sommità della famosa scalinata di piazza di Spagna, dietro l'obelisco e a fianco della chiesa (vedi foto); forse qualche distinta signora tra i nostri lettori conoscerà bene il convento che, già dal 1800 è stata anche sede di un prestigioso collegio per educande (e l'attività didattica continua ancora oggi).

Il primo luogo straordinario è l'"astrolabio" del 1600 (vedi foto): un'incredibile galleria affrescata con decine di simboli zodiacali e linee che si diramano da uno specchio presente su una finestra. Certo, di meridiane ne esistono parecchie, anche a Roma, ma qui non ne osservate una, qui ci siete proprio dentro! L'intero ambiente dell'astrolabio infatti rappresenta in sè un'enorme meridiana a riflessione, in cui, attraverso calcoli complessi e seguendo la proiezione della luce riflessa del sole sulle pareti, oltre l'orario esatto, è possibile determinare varie situazioni astronomiche...un ambiente insomma davvero interessante...da visitare rigorosamente in una giornata non nuvolosa!

Il secondo ambiente vi lascerà ancora di più a bocca aperta: è l'affresco lungo circa 6 metri su uno dei corridoi vicini all'astrolabio (vedi foto frontale e di profilo), che è dello stesso periodo, che è detto "anamorfico". Cosa ha di particolare questo affresco? Beh, stando frontali rispetto al corridoio si osserva un paesaggio evocativo dello stretto di Messina, dove san Francesco operò il miracolo del camminamento sulle acque; stando di profilo rispetto al corridoio invece, lo stesso affresco sfrutta le leggi della prospettiva per far scomparire il paesaggio e far apparire il santo in preghiera sotto un albero! L'effetto è assolutamente incredibile...

Il convento, poco lontano dal primo corridoio, contiene un ulteriore affresco anamorfico, purtroppo molto più rovinato del precedente, che rappresenta San Giovanni (vedi foto, frontale e di profilo). Stavolta la visione frontale non è più interpretabile, ma la visione prospettica laterale "comprime" sufficientemente le parti rovinate
del dipinto in modo da consentirci ancora di riconoscere la figura di San Giovanni che scrive sotto un albero...

Le false prospettive del refettorio

Il refettorio del convento, dove troviamo gli affreschi eseguiti da una nostra vecchia conoscenza, il caro confratello gesuita, Andrea Pozzo...ve lo ricordate? Quello delle illusioni della chiesa di Sant'Ignazio. E cosa ha preparato per noi stavolta il geniale artista barocco? Beh...il refettorio è un ambiente con una volta a botte
con lunette, con colonne, architravi, fregi, costolonature...o no?!? ...
No!!! ...nemmeno le lunette esistono, è tutto straordinariamente rappresentato attraverso illusioni prospettiche, e solo i personaggi immaginari che vi sono "appesi" dentro, per quanto ben realizzati, ci consentono di comprendere l'inganno!..

Informazioni aggiuntive

  • Luogo: Roma
  • Periodo: 1700 - 1800
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