by Associazione Kairòs


La Suburra

Vasto e popoloso quartiere dell’antica Roma situato sulle pendici dei colli Quirinale e Viminale, la Suburra benché affacciata sull’area monumentale e cuore pulsante della Roma antica, era abitata prevalentemente dalla parte più povera e miserabile della "cittadinanza" e ancora oggi, a distanza di secoli, il termine Suburra è sinonimo di quartiere malfamato e pericoloso.

Il nome “Subura” deriva dal termine latino “sub urbe”, ossia “sotto la città”, ad indicare la parte bassa della città rispetto al nucleo originario posto sopra il Palatino: infatti all’epoca il livello stradale era molto più basso di quello attuale e quindi il dislivello tra la “Subura” ed il Palatino era ancora più accentuato rispetto ad oggi..

In origine fece parte del cosiddetto "Septimontium" nell'ambito di una processione religiosa che ogni anno si festeggiava l'11 gennaio fin dal regno di Numa Pompilio.

Il quartiere era percorso dall'Argileto (attuali via Leonina e via della Madonna dei Monti) che in corrispondenza del Cispio si divideva nel vicus Patricius (attuale via Urbana) in direzione della porta Viminale delle mura repubblicane, e nel clivus "Suburanus" (attuale via in Selci), in direzione della porta Esquilina.

Quest'ultima via segnava il confine tra la regione IV e la V della suddivisione augustea.

La parte bassa della valle fu occupata, a partire dal I secolo a.C., prima dal Foro di Cesare, inaugurato nel 46 a.C. sotto la pendice orientale del Campidoglio, poi dal Foro di Augusto, inaugurato nel 2 a.C. A questi spazi pubblici si aggiunsero poi, proseguendo verso la valle del Colosseo, il Tempio della Pace nel 75 a.C., e il Foro di Nerva inaugurato nel 97, e infine, grazie allo sbancamento della sella collinare tra il Colle Quirinale e il Campidoglio, il Foro di Traiano, inaugurato nel 112.

Queste aree monumentali vennero messe al riparo dagli incendi che frequentemente scoppiavano nei casamenti popolari della Suburra, costruendo già al tempo di Augusto la gigantesca muraglia che ancor oggi resiste, confine e unica traccia affiorante nella città moderna della Suburra antica.

Sulle rovine della Suburra e dei Fori sorsero nel Medioevo case e torri di famiglie aristocratiche, alcune delle quali tuttora conservate anche se assai modificate, come la Torre dei Conti e la Torre del Grillo.

Il tessuto urbano del quartiere, che oggi fa parte del rione "Monti", fu tuttavia pesantemente manomesso con l'apertura di via Cavour e di via degli Annibaldi alla fine del XIX secolo, mentre le demolizioni degli anni trenta del XX secolo per la costruzione della via dell'Impero (oggi Via dei Fori Imperiali) "cancellarono" tutta l'edilizia civile e religiosa che dal rinascimento in poi s'era installata sui Fori.

Informazioni aggiuntive

  • Luogo: Roma
  • Periodo: Epoca Romana Imperiale
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