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Angelo Brunetti detto "Ciceruacchio"

Angelo Brunetti detto Ciceruacchio

Angelo Brunetti detto Ciceruacchio (Roma, 27 settembre 1800 – Porto Tolle, 10 agosto 1849) fu un oste e un patriota italiano, che combatté per la seconda Repubblica romana, alla cui caduta fuggì con Giuseppe Garibaldi per raggiungere Venezia.

Il soprannome "ciceruacchio", datogli da bambino, è la corruzione dell'originale romanesco "ciruacchiotto" (grassottello).

Nato a Roma da un "maniscalco" nel rione di Campo Marzio, di mestiere "carrettiere" del porto di Ripetta, trasportando vino dai Castelli romani e poi gestendo una taverna nei pressi di Porta del Popolo.

 

Sembra che in età giovanile abbia esercitato la mansione di "garzone" nel Seminario Romano all'Apollinare.

Infatti nelle scale secondarie, in un'umile stanzuccia, sulla porta di ingresso è scritto a matita: "Angelo Brunetti". Di carattere brillante e molto socievole, era beneamato dal popolo romano, anche per il suo comportamento durante l'epidemia di colera del 1837.

Grazie alla sua innata capacità dialettica che non poté mai coltivare con l'istruzione (parlava solo ed unicamente in romanesco), divenne presto un rappresentante "informale" dei sentimenti "popolari".

Questa sua caratteristica "emerse" appieno con l'avvento al soglio pontificio di Papa Pio IX nel 1846.

Egli si fece portavoce dell'ansia popolare per il ritardo delle tanto attese e promesse riforme annunciate dal nuovo pontefice.

Nel luglio del 1846, in una manifestazione di popolo, ringraziò pubblicamente il Papa per aver concesso la libertà ai prigionieri politici, donando alla popolazione alcune botticelle di vino ed accendendo un grande fuoco vicino Porta del Popolo.

Nella primavera e nell'estate del 1847 Brunetti fu il diretto organizzatore di manifestazioni popolari al fine di incitare il Papa a continuare nel suo piano di riforme politiche all'interno dello Stato Pontificio.

Nell'autunno del 1847 fece un giro trionfale in Umbria e in Sabina accolto con onori e banchetti; a Rieti fu onorato anche dal poeta Angelo Maria Ricci.

Al Museo della Patria si conserva ancora la sua giacchetta rossa con ricamata più volte la scritta "Viva Pio IX", che allora riscuoteva grandi consensi per la sua politica "liberale".

Informazioni aggiuntive

  • Luogo: Roma
  • Periodo: 27 settembre 1800 – Porto Tolle, 10 agosto 1849
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