by Associazione Kairòs


Ipazia di Alessandria – Filosofa e Martire

Ipazia di Alessandria , la più importante scienziata e filosofa dell’antichità,visse a cavallo tra il IV e V secolo, in un periodo in cui il Cristianesimo , religione ufficiale dell’Impero, andava a sostituirsi alle tradizioni pagane .

La sua vita , le sue opere,i suoi insegnamenti e il suo particolare linciaggio a opera di un gruppo di monaci fanatici fecero di lei un simbolo del passaggio a una nuova "epoca" che apriva le porte al Medioevo.

Nella seconda metà del IV secolo, quando nacque Ipazia, Alessandria d’Egitto , era ancora una fiorente metropoli ellenica , capitale della cultura e dell’arte. Con al dinastia dei Tolomei, si formarono generazioni di scienziati,letterati e filosofi.

Qui si sviluppò a partire dal III d.C. la scuola di Alessandria, "centro" della filosofia neoplatonica con i suoi illustri rappresentanti, come Plotino.

Ipazia fin da fanciulla fu immersa nel mondo dello studio e della dissertazione intellettuale.

Era figlia di Teone di Alessandria, noto matematico e astronomo che dirigeva la biblioteca del Serapeo. Si dedicò in prima fase allo studio delle scienze matematiche , scrivendo libri di astronomia e geometria.. Si interessò di scienze applicate disegnando strumenti scientifici fra cui l’idrometro , che serviva a misurare la densità dei liquidi.

In ultimo si dedicò alla filosofia, si recò ad Atene e in Italia , dove forse ebbe contatti con i circoli neoplatonici.In ogni caso raggiunse un tale livello di conoscenza che presto le venne conferita la cattedra di filosofia alla scuola di Alessandria . lo storico cristiano Socrate di Costantinopoli indicò in lei la terza grande caposcuola del Platonismo dopo Platone e Plotino.

Fu ammirata da tutti e anche per la sua bellezza .

Si disse che fu sposa del filosofo Isidoro , ma altri sostengono che non si sposò mai e che rimase casta e vergine a insegnare nella sua scuola.

Tuttavia alla fine del IV secolo Alessandria non era certo un luogo favorevole allo sviluppo della scienza e della filosofia. Tutto questo per la lotta per il potere tra diversi partiti e, dai conflitti religiosi tra cristiano e pagani. a partire dal II secolo Alessandria era diventata infatti uno dei centri nevralgici del Cristianesimo, in essa vivevano teologi come Clemente e Origene.

"Paladini" dell’ortodossia più radicale , i cristiani alessandrini mostrarono una crescente ostilità nei confronti dei pagani . Nonostante tutto Ipazia potè continuare ad insegnare filosofia fino al 415 , anno in cui scoppiò una nuova crisi. I disordini cominciarono quando un centinaio di monaci provenienti dal deserto , seguaci di Cirillo , giunsero in città e accerchiarono il prefetto Oreste con il suo seguito.

Uno di essi , un certo Amonio gli scagliò una pietra in testa.

Oreste cominciò a sanguinare e suoi soldati alla fine catturarono Amonio che morì torturato in tribunale. I cristiani non tardarono a attribuire ad Ipazia , amica di Oreste , la responsabilità di questo scontro. alcuni fonti riferiscono che egli vide una folla radunatasi davanti ad una "lussuosa casa" e quando seppe che si trattava della scuola di Ipazia e che tutti volevano ascoltare le sapienti lezioni maturò un odio profondo nei suoi confronti.

Così nel marzo del 415 un gruppo di cristiani inferociti trascinò Ipazia giù dalla lettiga mentre tornava a casa è al gettarono per terra.

Poi le strapparono le vesti di dosso e, dopo averla trascinata fino ad una chiesa , la massacrano facendo a pezzi il suo corpo con conchiglie cocci affilati.

Quindi diedero fuoco ai suoi resti , quasi a compiere una sorta di sacrificio umano contro un diabolico idolo pagano.

La causa di questo "efferato assassinio" , fu secondo alcuni l’invidia di Cirillo per la sua straordinaria sapienza sopratutto in astronomia.

Il ricordo di Ipazia rimase vivo presso gli Egizi sia tra il popolo sia nella tradizione letteraria. Ma fu nel XVIII secolo , in pieno illuminismo , che essa assurse a simbolo della difesa della ragione e a martire della filosofia

Informazioni aggiuntive

  • Luogo: Roma
  • Periodo: IV secolo D.C
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