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Marcello Mastroianni

Marcello Mastroianni, all'anagrafe Marcello Vincenzo Domenico Mastroianni (Fontana Liri, 28 settembre 1924 – Parigi, 19 dicembre 1996), è stato un "attore" cinematografico italiano.

È stato uno degli interpreti italiani più conosciuti e apprezzati all'estero negli anni sessanta e settanta, soprattutto per le pellicole recitate in coppia con Sophia Loren e per i ruoli da protagonista nei film di Federico Fellini.

È stato per tre volte candidato agli Oscar come miglior attore: per "Divorzio all'italiana" nel 1963, per "Una giornata particolare" nel 1978 e per "Oci ciornie" nel 1988.

 

Marcello Mastroianni nacque a Fontana Liri, in provincia di Terra di Lavoro (oggi Provincia di Frosinone), il 28 settembre del 1924, figlio di Ottone Mastroianni e di Ida Irolle, originari entrambi del vicino paese di Arpino. Il padre era il fratello dello scultore Umberto Mastroianni. 

Poco tempo dopo si trasferisce con i genitori dapprima a Torino, ove, nel 1929, nasce il fratello Ruggero, e successivamente, nel 1933, definitivamente a Roma, nel quartiere San Giovanni, dove frequenta le scuole in via Taranto.

Da giovanissimo riesce a lavorare come comparsa in "Marionette" di Carmine Gallone, ne La corona di ferro di Alessandro Blasetti, in Una storia d'amore di Mario Camerini, e ne I bambini ci guardano di Vittorio De Sica. Nel 1943 consegue il Diploma di "Perito Edile" presso l'Istituto Tecnico Industriale Statale Galileo Galilei Roma lavorando per qualche tempo come collaborazionista all'Organizzazione Todt.

Nel 1945, terminata la guerra, comincia a prendere le prime lezioni di recitazione e a bussare nuovamente alle porte del cinema. È in questo periodo che condivide le sue aspirazioni di attore con una giovane sconosciuta, Silvana Mangano, e i due vivono una breve storia d'amore.

L'affermazione definitiva arriva nel 1958 con "I soliti ignoti", cui segue "Adua e le compagne" (1960).

Con "Divorzio all'italiana" (1961) ottiene il Nastro d'argento, il premio della British Film Academy e la nomination all'Oscar come miglior attore protagonista.

I due capolavori di Federico Fellini: "La Dolce Vita" (1960) e (1963) gli conferiranno il successo internazionale e la fama di «latin lover», dalla quale cercherà, più o meno inutilmente, di difendersi fino all'età più matura.

Questa è la ragione per cui, subito dopo il successo de La dolce vita, cerca di sfatare il proprio mito di sex symbol accettando di interpretare il ruolo di un impotente nel film Il bell'Antonio (1961), tratto dall'omonimo romanzo di Vitaliano Brancati.

Colpito da un tumore del pancreas, poco prima della sua scomparsa, realizza durante la lavorazione del suo ultimo film (Viaggio all'inizio del mondo di Manoel de Oliveira) una lunga auto-confessione (Mi ricordo, sì... mi ricordo, curata da Annamaria Tatò, la sua ultima compagna) che è considerata da molti il suo testamento spirituale....

Informazioni aggiuntive

  • Luogo: Roma
  • Periodo: 28 settembre 1924 – 19 dicembre 1996
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